Non pronuncio bene la “s”. Difetto di pronuncia o qualcosa di più?

Deglutizione deviata e terapia miofunzionale

La nostra lingua è come la punta emersa di un iceberg. Tutto ciò che è visibile a noi è soltanto l’espletazione di meccanismi anatomofisiologici che sono alla base. La nostra bocca è il crocevia di molte funzioni vitali, tra cui respirazione e deglutizione, ma anche il luogo dove viene articolato il linguaggio. Ecco come un semplice difetto di pronuncia può essere invece la manifestazione di un tipo di deglutizione non adeguata.


Cosa è la deglutizione?

La deglutizione è il processo che consente la progressione del bolo dalla cavità orale verso le vie digestive inferiori. E’ un atto che si verifica involontariamente, deglutiamo con la frequenza di circa 590 atti al giorno, ma la fase di preparazione orale del bolo può essere controllata dalla nostra volontà.

Nel corso del tempo, dalla nascita fino nell’età adulta, nel cavo orale avvengono delle modificazioni sia delle strutture che delle modalità di utilizzo, in base anche al tipo di alimentazione. Nel lattante si verifica un processo detto “suzione”, in cui il bambino assume il cibo dal seno materno o dalla tettarella del biberon, posizionati tra l’arcata dentale superiore e la lingua. Durante questa fase la lingua sporge tra le arcate e occupa tutta la cavità della bocca, le labbra si contraggono per creare una pressione negativa che spinga il latte all’indietro.

Dopo lo svezzamento, con la fuoriuscita dei primi dentini, l’introduzione delle prime consistenze solide e la comparsa della masticazione, inizia il passaggio graduale da una deglutizione infantile ad una deglutizione di tipo adulto. Il bolo viene introdotto nel cavo orale, masticato, compattato e spinto all’indietro attraverso l’azione retropulsiva della lingua, la cui punta non sporge più tra le arcate, ma spinge con la forza di un chilo, in un punto, detto papilla retroincisale.

Quando per varie cause, non si verifica questo passaggio, la lingua agisce contro i denti e impedisce l’armonico sviluppo del complesso muscolare oro-facciale, causando talvolta crescita anomala dei denti, alterazioni nell’occlusione dentaria, palato alto e stretto, problemi posturali, difetti di pronuncia a carico di alcuni suoni (come la /s/) e alterazioni estetiche. Questa anomalia funzionale è definita deglutizione deviata. Una postura della lingua scorretta causata da vizi orali (succhiamento del pollice, del ciuccio, rosicchiamento delle unghie o di oggetti vari), un’alimentazione troppo infantile protratta nel tempo, patologie di natura otorino-laringoiatrica o allergologica (riniti frequenti, raffreddori, otiti ricorrenti), sono tutte cause che possono determinare uno squilibrio muscolare oro- facciale e una deglutizione deviata.

Le cause di questa anomalia funzionale devono essere intercettate precocemente per evitare meccanismi di compenso che a lungo andare alterano la funzionalità respiratoria, posturale, ortodontica, alimentare, articolatoria del bambino e dell’adulto.

Da qui nasce l’esigenza di una visione interdisciplinare delle funzioni orali, che vede la collaborazione attiva tra varie figure professionali, come l’otorinolaringoiatra, l’ortodontista e il logopedista.


Che cos'è la terapia miofunzionale?

La terapia miofunzionale, effettuata dal Logopedista, consiste in un trattamento a base di esercizi personalizzati, che agiscono sia sulla muscolatura che sulle funzioni masticatoria, deglutitoria e articolatoria e che portano all’automatizzazione di un meccanismo deglutitorio corretto, che sostituisca lo schema motorio precedente.

La TMF viene svolta con adulti, adolescenti e bambini, anche più piccoli, in forma ludica.

 

Chi è il logopedista?

Il logopedista è il professionista che, in virtù della sua formazione e delle competenze specifiche acquisite nell’ambito delle funzioni orali, si occupa del trattamento mio funzionale e di favorire la respirazione nasale e l’educazione a corrette abitudini alimentari.

 

Dott.sa Debora Auricchio

Logopedista


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