Primo, non curare chi è normale. Contro l'invenzione delle malattie

Titolo intero: Primo, non curare chi è normale. Contro l'invenzione delle malattie.

Titolo originale: Saving normal. An insider's revolt against out-of-control psychiatric diagnosis, "DSM 5", Big Pharma, and the medicalization of ordinary life (traduzione: Salvare i normali. Un'autocritica contro le diagnosi psichiatriche fuori controllo, DSM 5, Big Pharma e a medicalizzazione della vita ordinaria.

 

"...non eravamo riusciti a prevedere o prevenire tre false epidemie di disturbi mentali infantili: Autismo, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività e Disturbo Bipolare Infantile." (Allen Frances)

 

L'autore del saggio è il Prof. Allen Frances, lo psichiatra che ha guidato la task forces che ha redatto il DSM-IV, oltre che membro del comitato che ha steso il DSM-III. La profondità della critica alla psichiatria, al metodo e alla prassi, proviene dunque dalla fonte più autorevole e più interna alla disciplina stessa. ll DSM, nelle sue versioni, è il manuale diagnostico più usato dalla comunità internazionale di psichiatri, psicologi e neurologi.

La critica è profonda: Frances mostra al pubblico il vero fondamento della patologia mentale, cioè la convenzione e l'accordo tra psichiatri. Non c'è test biologico a supportare la maggior parte dei disturbi psichiatrici, e per chiamare un disagio "Patologia" si fa riferimento all'elenco di sintomi negoziato e concordato periodicamente.

L'analisi critica al metodo e all'attuale condizione della psichiatria è mossa in prima persona e sotto propria responsabilità, quando dice: "Il mio purismo di medico si rifiuta di credere all'idea che milioni di persone stiano prendendo farmaci costosi, per una "malattia" approvata dagli psichiatri e promossa dalle case farmaceutiche che in realtà non è niente di più che un normale disagio o un problema esistenziale, inevitabile nella vita come la conosciamo."

 

La tesi principale del saggio è che "Problemi che eravamo abituati a tollerare come parte della nostra vita vengono ora diagnosticati come disturbi mentali".

 

E parlando di infanzia ed età evolutiva, Frances afferma - riferendosi all'ADHD - "Non c'è ragione di pensare che i ragazzi siano cambiati, soltanto le etichette lo sono. Adesso siamo portati a diagnosticare come disturbi mentali problemi di attenzione e di comportamento che prima erano visti come parte della vita e di normali differenze individuali"..."abbiamo trasformato l'immaturità dovuta alla giovane età in una malattia da curare con una pasticca".

 

Lo psichiatra non si risparmia neanche nell'avvalorare l'esistenza di un forte interesse economico da parte delle case farmaceutiche: gli psicofarmaci sono la fetta più venduta tra tutti i farmaci. E afferma: "Il miglior modo di commercializzare pasticche psicotrope è quello di commercializzare le malattie psichiatriche".

 

Frances affronta anche il confronto tra la psichiatria e la psicoterapia affermando: "Nonostante la psicoterapia richieda un po' più di tempo per funzionare [non se si tratta delle terapie brevi interazioniste e strategiche, n.d.r.] e sia più cara nell'immediato, porta benefici economici più duraturi e questo può renderla più economica e migliore dell'assunzione di farmaci protratta nel tempo. Prendere una pasticca è un gesto passivo. La psicoterapia, invece, rende il paziente responsabile, generando nuove capacità di affrontare i problemi e un atteggiamento diverso verso la vita"

 

Il DSM 5 è l'ultima versione del DSM, il manuale diagnostico delle psicopatologie maggiormente utilizzato dalla comunità internazionale. Quest'ultima versione ha suscitato parecchio clamore per aver aumentato il rischio di fagocitare dentro ad un linguaggio medico e psichiatrico la vita quotidiana. Frances analizza come la diagnosi leggera, quella out-of-label e quelle nuove elencate nel DSM 5 siano un pericolo per la salute pubblica. "La diagnosi può alterare il modo in cui l'individuo si racconta la propria esistenza stroncando speranze e ambizioni altrimenti del tutto ragionevoli e può anche ridurre il senso di controllo e di responsabilità per comportamenti indesiderati." Frances analizza una ad una le nuove sindromi e il loro rischio di far diventare tutto "malato": il "sintomo somatico", il "rischio di psicosi", la "dipendenza da un comportamento" qualsiasi, il "lutto" come depressione sono solo alcuni esempi.

 

"Primo, non curare chi è normale" è la più pesante e attuale critica mossa al sistema psichiatrico da parte della persona più legittimata e autorevole.

 

Recensione a cura di:

Dr. Antonio Consiglio, psicologo e psicoterapeuta


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