3 strategie per responsabilizzare i ragazzi

Genitori ed insegnanti molte volte si lamentano dell' "irresponsabilità" dei ragazzi che, a loro dire, non si comportano secondo le regole e non badano agli svantaggi causati da certe condotte.

Gli adolescenti si oppongono e trasgrediscono le regole, creando a volte situazioni problematiche. In alcuni casi di richiesta di consulenza per questo tipo di situazione è sufficiente effettuare poche manovre “terapeutiche“ per far riprendere un equilibrio più funzionale a famiglie che avevano problemi nel gestire regole e convivenza.

Nelle famiglia che richiede l'intervento per questo tipo di disagi (dove quindi i figli non rispettano le regole, gli orari, ecc...) può essere utile lavorare prima di tutto con i genitori per bloccare le cosiddette "tentate soluzioni" a livello comunicativo, che quasi sempre sono:

  • – il rimprovero
  • – la predica
  • – la spiegazione
  • – la minaccia di punizione

 

Pur muovendo dalle migliori intenzioni, quando si agisce insistendo con queste modalità, il rischio di peggiorare le cose diventa molto alto. Gli effetti di queste comunicazioni infatti non permettono ai ragazzi di responsabilizzarsi ma al contrario li relegano al ruolo di "irresponsabili". E' il classico circolo vizioso che si autoalimenta:

  • --> più infrangi le regole, più ti rimprovero,
  • --> più ti rimprovero, più ti faccio sentire inadeguato,
  • --> più mi sento inadeguato, più sarà coerente per me non stare alle regole
  • --> continuerò a infrangere le regole e a ricevere rimproveri

 

Detto in altre parole, dovremmo considerare la "responsabilità" come un modo di essere che "viene naturale" quando il ragazzo può operare decisioni e scelte in autonomia, secondo i propri gusti e le proprie sensibilità, o avendo perlomeno la possibilità di esprimerle, in una situazione di condivisione e confronto, senza essere giudicato e invalidato quando prova ad esprimere la propria opinione.

In fondo, impariamo a gestire veramente la nostra vita autonomamente solo nel momento in cui andiamo a vivere per conto nostro, rendendoci indipendenti dai nostri genitori.

 

Ecco 3 strategie utili per responsabilizzare i ragazzi

1. Bloccare le tentate soluzioni: per i genitori (o gli insegnanti) non è facile rinunciare a un ruolo normativo esplicito: molte volte la predica e il rimprovero sembrano le uniche strategie da adottare ma se non funzionano può essere utile provare delle alternative

2. Sperimentare alternative: è molto importante che l'adulto sperimenti nella quotidianità che ci sono modi diversi di gestire il potere, e che strategie diverse a volte possono portare agli stessi obiettivi, la tutela dei ragazzi ed il benessere familiare.

3. Coinvolgere i ragazzi nelle decisioni: nel momento in cui mettiamo una regola, o prendiamo decisioni che riguardano la loro educazione, tentiamo di coinvolgerli. Si può farlo anche senza perdere la propria autorevolezza: anche solo facendo domande per stimolare il loro pensiero critico sulle situazioni di vita che devono affrontare.

La trasgressione delle regole da parte dei giovani non è dovuta esclusivamente allo stile educativo degli adulti; considerare le loro idee e lasciare loro la possibilità di pensare e proporre una loro linea di azione, o una loro sensibilità rispetto alle situazioni che affrontano, può aiutarci nel predisporre comunicazioni meno invalidanti e nel collocarli, attraverso modalità comunicative collaborative, in modi di sentire e di agire più coerenti con gli atteggiamenti e le caratteristiche della persona responsabile.

 

Letture per responsabilizzare i ragazzi

Alcuni libri per chi volesse conoscere e sperimentare questi stili educativi:

Gordon, T. (1997) Genitori efficaci: educare figli responsabili, 2° edizione, Edizioni La Meridiana

Masoni, M. V. (2008) Genitore Coach, Bruno Editore

Nardone, G., Giannotti, E., Rocchi, R. (2006) Modelli di famiglia, conoscere  e risolvere i problemi tra genitori e figli, Editore TEA

 

Dr. Daniele Boscaro, psicologo e psicoterapeuta


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