Disturbo ossessivo compulsivo

Un pensiero ricorrente, una preoccupazione per un famigliare o il costante ricordo del mutuo da pagare rientrano senza dubbio tra quella serie di pensieri che possono farci compagnia durante la giornata. Possono essere non piacevoli ma per la maggior parte delle persone non sono così persistenti da compromettere la normale quotidianità.

Quando invece alcuni pensieri, a volte del tutto inappropriati e intrusivi, si presentano per gran parte della giornata, in modo molto insistente impedendo o ostacolando la vita sociale, lavorativa o affettiva potrebbe essere il caso di riflettere sulla possibilità che l’ansia ci stia giocando un brutto scherzo.

Spesso per tenere a bada l'ansia si utilizzano delle strategia, anche atipiche e inusuali, che però hanno il solo effetto di compromettere ancora di più la regolarità e la normalità della quotidianità. In questo caso potrebbe essere  d’aiuto rivolgersi ad uno specialista che possa aiutare a superare quello che nell’ambito clinico si definisce disturbo ossessivo-compulsivo.

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)  è uno tra i disturbi d’ansia più frequenti.  È caratterizzato dalla presenza di pensieri ossessivi e da azioni o comportamenti compulsivi; in alcuni casi si possono presentare separatamente, ovvero ossessioni senza compulsioni e viceversa.


Ossessioni

Le ossessioni sono pensieri, immagini, impulsi o paure che si ripresentano in modo persistente durante la giornata. Questi pensieri causano un notevole stato di ansia e di agitazione e vengono percepiti come pensieri intrusivi e inappropriati; nonostante ciò continuano a ripresentarsi con insistenza e il soggetto non è in grado di allontanarli. Il soggetto, nel momento in cui non è assalito da queste preoccupazioni, si rende conto dell’infondatezza e dell’irrazionalità di questi pensieri ma allo stesso tempo nell’arco della giornata ne è notevolmente tormentato.

I tentativi messi in atto per evitare o neutralizzare l'ossessione mediante sostituzione con altri pensieri o azioni spesso si rivelano inutili e conducono la persona  a sensazioni di sofferenza (es. paura, disgusto, senso di colpa, ecc.), a tal punto che in molti casi si sente costretta a mettere in atto una serie di comportamenti ripetitivi o di azioni mentali (compulsioni) per ridurre lo stato di disagio.


Compulsioni

Con compulsioni si fa riferimento alla ripetizione di azioni mentali (es. contare, pregare, ripetere formule superstiziose), comportamenti (es. lavarsi le mani, controllare se lo sportello della macchina è stato chiuso, riordinare) o rituali messi in atto per ridurre il senso di disagio e l’ansia provocati dai pensieri ossessivi.  Spesso queste azioni, ripetute quotidianamente per un elevato numero di volte, non hanno diretta correlazione con la paura o l’ansia che vogliono attenuare. I rituali utilizzati possono occupare molto tempo della giornata.


Classificazione dei disturbi ossessivi compulsivi

Disturbo ossessivo-compulsivo da contaminazione, ovvero l'angoscia e il timore di poter essere contagiati da qualche malattia, o la costante preoccupazione di sporcarsi. La persona si sente costretta ad evitare luoghi o persone e ad intraprendere comportamenti eccessivi volti alla pulizia del proprio corpo e del proprio ambiente.

Disturbo ossessivo-compulsivo da controllo, ovvero ossessioni e compulsioni che implicano mansioni di controllo, messe in atto per molto tempo, allo scopo di prevenire gravi incidenti o catastrofi o di assicurarsi che non siano avvenute.

Disturbo ossessivo-compulsivo di tipo superstizioso, ovvero credere (ed egire di conseguenza) che il compiere o meno specifici gesti, pronunciare certi numeri, compiere determinate azioni un certo numero di volte, vedere certi colori o certe cose (es. carri funebri, cimiteri, manifesti mortuari), determini l’esito degli eventi.

Disturbo ossessivo-compulsivo da ordine e simmetria, ovvero il non tollerare che gli oggetti siano posti in modo disordinato o asimmetrico, per la sgradevole sensazione “che c’è qualcosa che non va”. In seguito a questo tipo di ossessioni si possono passare delle ore a mettere in atto compulsioni di ordine e simmetria, cioè a riordinare ed allineare secondo una sequenza logica (es. secondo la grandezza o il colore) penne, libri, fogli, pentole, cd, abiti, ecc...

Disturbo ossessivo-compulsivo da accumulo/accaparramento, ovvero i pensieri ossessivi sono rivolti verso il possesso di oggetti spesso assolutamente inutili, come lattine o depliant; tali pensieri spingono ad accumulare una quantità smisurata di questi oggetti.

Ossessioni pure, ovvero pensieri ricorrenti non accompagnati da azioni specifiche.


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